Stesso sguardo penetrante, stessa viscerale partecipazione alle storie di chi si sente ultimo o vinto e delle tante “intelligenze schiacciate”. Cristiana è rimasta quella ragazzina, allora diciassettenne, che si lascia cullare dalla sua Napoli e che non tradirebbe mai, convinta com’è che "l’alba è proprio lì, dietro l’angolo". La foto di un piccolo Angelo le ricorda che sono in pochi a raccontare la realtà “scalzi”
(tratto dall'intervista rilasciata al Blog di Comuni-Italiani.it).
Caparbietà e mestiere, alcune delle doti di Cristiana Barone.
Costruisce la sua professione sul campo, attraverso una sudata e lunga gavetta fatta di piccole emittenti televisive, quotidiani locali e radio e, una volta conquistato il palcoscenico nazionale (RAI - Milano), sceglieva di ritornare a calcare ‘’teatri” locali.
Caparbia dalla nascita: a 16 anni entrava nel mondo dei media come annunciatrice, ma solo per un breve periodo. La sua grande forza di volontà consunta ad altrettanta umiltà la spingevano fino a farla approdare al mondo dell’informazione musicale e, subito dopo, al giornalismo, quello vero. Comincia così la sua esperienza nella carta stampata.
Emergere non era facile, ma lei, ostinata e capace, vi riusciva tirando dritto per la sua strada senza distrazioni.
“Cronista di strada”, fautrice e sostenitrice del giornalismo tra la gente, per raccontare soprattutto attraverso immagini, fatti di cui con retorica, si parla soltanto. Un giornalismo narrativo, forgiato per chi voce non ne ha: traboccante di passione.
Uno sguardo, il suo, diretto, schietto, nel quale è impossibile non credere e a cui è semplice cedere. Una tigre dagli occhi di un angelo: agguerrita, a tratti spietata, infaticabile, apparentemente ribelle.
Ad un tratto giunge di concedere, a giovani cronisti in erba, la possibilità di approcciarsi al mondo della comunicazione. Nasce quindi una scuola (fatta sul campo) formativa; una palestra necessaria per la creazione e diffusione della “notizia”, volta all’insegnamento dell’ars giornalistica. Accessibile semplicemente a tutti anche attraverso il web (perciò il portale www.bigol.net di informazione, confronto e incontro).
Reporter stimata dalla gente comune e, talvolta, temuta. Forza e tenacia sono parte della sua anima. Ogni giorno percorre la città in lungo e largo, per evidenziare alle istituzioni, spesso sorde, i disagi della gente. Svolge la sua quotidiana attività senza pausa e senza orari nell’emittente per la quale lavora (Telecapri Notizie). Redattrice attenta, caposervizio rigorosa e regista dei suoi stessi format (in prevalenza inchieste di cronaca).
Sorridente e sempre disponibile, la Barone, è divenuta oggi volto noto a cui i partenopei spesso si affidano per la risoluzione dei problemi quotidiani.
Rispettare tutti: primo comandamento di Cristiana. Essere ricambiati, il secondo.
Attentissima ai problemi giovanili, può fregiarsi di aver dato vita a seminari di giornalismo rivolti ai detenuti dell’Istituto penitenziario di Nisida ottenendo insperati, quanto sorprendenti, risultati: realizzato un corto, girato proprio dai giovani ospiti dell’istituto, pubblicato sul sito www.bigol.net.
Nel profondo del suo cuore una grande passione; la regia cinematografica. Ha prodotto un corto, “Piazza Garibaldi”. Un girato di 24 ore, per mostrare una piazza in continua evoluzione. Una città a sé in strade mutanti. Ha realizzato programmi di successo, tali da essere citata nel libro “La tv del sommerso” del critico Aldo Grasso, che l’ha definita “miglior talento. Una giornalista d’assalto, corretta, precisa e puntuale nel giornalismo d’inchiesta”. La Barone, inoltre, ha ideato format trasmessi su nazionale e, da alcuni anni si dedica, con amore, a dirigere le sue nuove creature: New Bigol e Notice, società di comunicazione.
Cristiana, vera trasformista, si cimenta nella docenza, iniziando, o meglio, orientando giovani studenti alla professione giornalistica. Suoi i progetti “cronista di strada” (riservato agli Istituti scolastici) e “Spy investigation - Cronista di nera” (riservato alle Università) che le hanno garantito importanti riconoscimenti: l’onorificenza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
Instancabile nel lavoro è sempre pronta a rimettersi in gioco con nuove avventure. Regista e ideatrice dei format tv : “L’ultima minaccia”, “Spy investigation”, realizzati in collaborazione con la Procura di Napoli, la Polizia di Stato e i Vigili del Fuoco. “Effetti collaterali”, una sorta di riassunto a puntate degli affari di quartiere e di emergenze in progress (criminalità, casa, scuola, lavoro). Minuzioso screening municipalità per municipalità.
Ogni giorno in onda su Telecaprinews, i reportage, di Cristiana Barone: rivelatori del quotidiano. Parola alla città ed ai suoi figli, quasi mai alle istituzioni. Appelli della gente comune lanciati attraverso le telecamere. Denunzie, disagi e talvolta preghiere che, spesso, trovano risposta. Giornalismo libero, al servizio dei cittadini. Ogni giorno, in onda “Voci”, l’ultima invenzione giornalistica di Cristiana e del suo editore e direttore, Costantino Federico per garantire sempre maggiore spazio a chi voce non ne ha. La cronaca nera è nel suo dna. Inchieste e approfondimenti sono l'essenza della giornalista. La curiosità prevale su tutto, escluso il buonsenso.
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